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Il canto di Orfeo > Chi Siamo

Le origini

Fondato nel 2005 dallo stesso Gianluca Capuano, Il canto di Orfeo inizialmente raccoglieva sotto il suo nome un ensemble vocale e una compagine strumentale, entrambi composti da specialisti nell’esecuzione storicamente informata

Distinguendosi da subito per l’esecuzione delle opere di Giacomo Carissimi e dei suoi contemporanei, ha ampliato progressivamente il proprio repertorio fino a includere capolavori del periodo compreso tra il 1600 e il 1750. 

Nel corso degli anni, Il canto di Orfeo ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi festival europei di musica antica, tra cui il Festival di Royaumont, il Monteverdi Festival di Cremona, il Bach Festival di Losanna, Milano Arte Musica, e altri.

Dal 2006 al 2009, l’ensemble ha curato la rassegna “Pietre Sonore” presso la Basilica di San Simpliciano a Milano, offrendo al pubblico programmi di grande interesse musicologico e artistico.

Il canto di Orfeo ha inoltre partecipato a produzioni operistiche di rilievo, come “Orfeo ed Euridice” di Gluck e “La clemenza di Tito” di Mozart al Festival di Salisburgo, portando entrambe le opere  in tour per tutta Europa, in sale quali Kölner Philarmonie, Philarmonie de Paris, Elbphilarmonie di Amburgo, Philarmonie di Essen, Bozar,  ecc.

ICO ha inoltre partecipato a diverse premières di musica contemporanea, sia concertistiche che operistiche.

La critica internazionale ha elogiato le interpretazioni de Il canto di Orfeo per la loro profondità espressiva e precisione stilistica. 

Gianluca Capuano

Nato a Milano, si è diplomato in organo, composizione e direzione d’orchestra presso il Conservatorio della sua città e si è perfezionato in musica antica alla Scuola Civica di Milano. Agli studi musicali, ha affiancato quelli classici: laureato con lode in filosofia teoretica alla Statale di Milano, si dedica alla ricerca, occupandosi di problemi di estetica musicale. Nel 2002 ha pubblicato per Jaca Book il saggio I segni della voce infinita – Musica e scrittura. Nel 2014 è stata pubblicata la sua edizione critica del Diluvium universale di Carissimi per l’Istituto Italiano di Storia della Musica.
Nel 2006 ha fondato il gruppo vocale e strumentale “Il canto di Orfeo”, con il quale si dedica ai capolavori del barocco musicale europeo.
Ha iniziato la sua attività di direttore d’opera a Colonia dirigendo Artaserse di Vinci e Leucippo di Hasse con Concerto Köln a Colonia. Ha quindi debuttato alla Semperoper a Dresda con l’Orlando di Händel e all’Opera di Zurigo con Orlando Paladino di Haydn.
Nell’agosto 2016 si è imposto all’attenzione internazionale dirigendo Norma di Bellini con Cecilia Bartoli per l’apertura del Festival di Edimburgo: l’enorme successo ottenuto l’ha portato poi a dirigere Norma anche a Parigi e a Baden Baden e ad essere invitato a dirigere nel 2017 un tour europeo di Cenerentola, sempre con Cecilia Bartoli.

Tra le varie produzioni operistiche che lo hanno consacrato come una figura di riferimento per l’interpretazione della musica del ‘600, ‘700 e del Belcanto, ha diretto Ariodante all’Opera di Montecarlo, Orfeo ed Euridice all’Opera di Roma, Il matrimonio segreto di Cimarosa e Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Handel a Colonia; Weihnachtsoratorium ad Amburgo; Orfeo ed Euridice di Gluck all’Opera di Roma; sempre nel 2019 ritorna a Salisburgo per Alcina di Handel e l’oratorio La morte di Abel di Caldara; Guillaume Tell alle Choregies d’Orange; Il Matrimonio Segreto ad Amsterdam; Il Barbiere di Siviglia al Teatro Massimo di Palermo; il Requiem di Mozart a Bari; Cenerentola, Iphigénie en Tauride alla Zurich Opernhaus, Elisir d’amore al Teatro Real di Madrid.Nel 2021 ha diretto Trionfo del Tempo e del Disinganno e Clemenza di Tito a Salisburgo, ha debuttato al Bolshoi di Mosca con Ariodante e alla Bayerische Staatsoper con Il Turco in Italia. Nel 2022 ha diretto Barbiere di Siviglia, nel 2023 Orfeo di Gluck e nel 2024 Clemenza di Tito e la Messa in do minore di Mozart sempre al Festival di Salisburgo. Per il settembre 2025 è previsto il suo debutto alla Scala di Milano con un progetto dell’Accademia.

Nel 2019 è stato nominato Direttore Principale dei Musiciens du Prince – Montecarlo con cui ha inciso per Decca un album dedicato a Manuel Garcia con Javier Camarena, e nel 2021 è uscito sempre per Decca un CD registrato con Varduhi Abrahamyan dedicato alla figura di Paulin Viardot. Sempre nel 2021 è stato pubblicato il DVD Unitel con l’Ariodante di Salisburgo 2017.

Nel 2022 gli è stato assegnato il Premio Abbiati come miglior Direttore d’orchestra.

Jacopo Facchini

Dopo il diploma in Pianoforte e la laurea in Direzione e Composizione per coro, Jacopo Facchini si diploma in Canto perfezionandosi negli anni con Sara Mingardo, Gloria Banditelli, Monica Bacelli, Romina Basso, Michael Chance, René Jacobs, Gérard Lesne e nel repertorio novecentesco e contemporaneo con Alda Caiello.
Nel 2017 e nel 2018 è Maestro del Coro all’Opéra National de Montpellier Occitanie e poi all’Opéra National de Lorraine.
Dal 2019 dirige regolarmente l’Ensemble vocale Labarocca di Milano e collabora con il Coro Sinfonico di Milano per vari progetti.
Nel 2022 Jacopo Facchini è creatore e direttore musicale di uno spettacolo di musica medievale e contemporanea intitolato XV de c(h)oeur, regia di Damien Robert, a l’Opéra di Montpellier; nello stesso anno è Maestro del Coro de Il canto di Orfeo ne La clemenza di Tito in tournée europea con Les Musiciens du Prince – Monaco, sotto la direzione di Gianluca Capuano e con Cecilia Bartoli nel ruolo di Sesto. Nel 2023 e 2024 Jacopo Facchini è Maestro del Coro de Il canto di Orfeo nelle produzioni de L’Orfeo di Monteverdi, Orfeo ed Euridice di Gluck, L’anima del filosofo di Haydn, La clemenza di Tito e C-Moll-Messe di Mozart, sempre sotto direzione di Gianluca Capuano, presso il Festival di Salisburgo.
Nel 2025 è con Il canto di Orfeo e la direzione di G. Capuano al Festival Printemps des Arts di Monte-Carlo con il Vespro di Monteverdi e una premiere di Bruno Mantovani; è Maestro del Coro all’Opéra de Lausanne nel Don Pasquale.

Come cantante ha collaborato regolarmente con gruppi vocali e strumentali specializzati nel repertorio antico come Il canto di Orfeo, Theatro dei Cervelli, Concerto Romano, Cantar Lontano, Ensemble Pian & Forte, laBarocca, Cappella Musicale Arcivescovile di S. Petronio, L’Armonia degli Affetti, Anonima Frottolisti. Ha preso parte a Die Soldaten di Zimmermann (dir. Ingo Metzmacher) al Teatro alla Scala, ha partecipato come solista alla prima esecuzione di L’amor che move il mondo e l’altre stelle di Guarnieri (dir. Pietro Borgonovo), si è esibito con lʼOrchestra Sinfonica di Milano (dir. Sylvain Cambreling) in un programma omaggio a Kurtág, con il Divertimento Ensemble, con l’Mdi Ensemble e Tempo Reale, con la Royal Philharmonic Orchestra e Roberto Cacciapaglia, con Cesare Picco, con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali (dir. Carlo Boccadoro).
Ha inciso per Arts, Christophorus, Decca, Dynamic, E Lucevan Le Stelle, Glossa, Naxos, Sony Music, Stradivarius, Tactus.

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